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(S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale

2005

Fra i cambiamenti più rilevanti in atto nel mondo del lavoro vi è certamente quello riguardante la diversa accezione che ha assunto l’identità professionale. In presenza di una accentuata volubilità e di una difficile definzione dell’identità professionale – spesso divisa fra molte occupazioni svolte in luoghi e in momenti della propria vita e della giornata diversi – il bisogno di ricomposizione che caratterizza la frammentata società contemporanea e che si declina nei diversi ambiti istituzionali sembra assumere nel lavoro connotazioni assolutamente specifiche che meritano particolare attenzione. Il volume risultato dell’approfondimento di una ricerca condotta in Italia nel 2004 da dieci sedi universitarie e riguardante i percorsi di ricomposizione sociale degli adulti-giovani intende offrire un’analisi dei cambiamenti determinati dal differente modo in cui si declina per questa fascia di età la dimensione lavorativa. Il lavoro ci si è chiesti può essere considerato un ambito di ricomposizione nella frammentata vita degli adulti giovani? Attraverso l’analisi quali-quantitativa di diverso materiale empirico si è inteso scandagliare nel rapporto esistente fra lavoro progetto biografico e formazione dell’identità professionale in un periodo in cui la difficile “transizione alla vita adulta” assume sempre più i caratteri della dilazione continuata e in cui “ricomporre la vita” diventa anche per gli adulti giovani sempre più difficile.
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Inclusive Design for Alzheimer’s Disease: Low-cost Treatments, Design and ICT

2019

Inability to acquire new memories, difficulty to remember recent events and to recognize objects, places and people, visual-spatial disorientation, these are some of the disorders with which who is affected by neurological diseases must learn to live with. In a continuously evolving society, where the decreasing birth rate and the drops in mortality are consistent, the job of Architecture is precisely to interpret the requirements and needs of people who have lost the canonical relationship with the world and give them the possibility to recover it or maintain it through communication channels that use their remaining ability to understand. The indoors and outdoors acquire a “prosthesis fun…

Incapacità di acquisire nuovi ricordi difficoltà nel ricordare eventi osservati recentemente mancata identificazione delle cose dei luoghi e delle persone disorientamento visivo-spaziale sono questi e molti altri i disturbi con cui devono imparare a convivere coloro che sono colpiti da malattie neurologiche. In una società in continua evoluzione dove la diminuzione della natalità e l’innalzamento della soglia di mortalità divengono costanti il compito dell’Architettura è proprio quello d’interpretare le esigenze e i bisogni di persone che hanno perso il rapporto canonico con il mondo e offrire loro le possibilità di recuperarlo o di mantenerlo attraverso canali di comunicazione che sfruttino le loro residue capacità di comprensione. Lo spazio interno ed esterno assume così una “funzione protesica” contenendo ed esprimendo in sé le conoscenze necessarie per la sua corretta fruizione riducendo il senso di frustrazione attraverso la sensazione di sicurezza e di benessere che il malato deve percepire vivendolo. Il presente saggio propone un contributo alla diffusione di conoscenze e di informazioni utili a coloro che operano nel settore della programmazione e della progettazione di strutture socio-sanitarie riportando soluzioni terapeutiche “non farmacologiche” low-cost e sostenibili promosse dalla ricerca tecnologica internazionale e nazionale nel settore della progettazione tecnologica e delle ICT e che hanno dimostrato di essere in grado di produrre significativi benefici sia ai malati sia ai caregivers.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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Rec. a Ioanna Patera, Offrir en Grèce ancienne. Gestes et contextes. Potsdamer Altertumswissenschaftliche Beitraege 41, Stuttgart, Franz Steiner Verl…

2013

Recensione al volume di I. Patera, Offrir en Grèce ancienne. Gestes et contextes, Stuttgart 2012

Settore L-ANT/02 - Storia GrecaSettore M-STO/06 - Storia Delle ReligioniRecensione Patera Offrir Grèce ancienne
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AMBIENTE COSTRUITO E SOSTENIBILITÀ – Materiali riciclati e Design for Disassembly tra ricerca e buone pratiche

2020

In the context of environmental emergency of which the construction sector is one of the main causes – since it consumes 40% of the (embodied and operational) energy and produces about a third of the total waste – and due to the ambitious objectives set by the international community and by many countries to reduce the environmental impact of buildings during their whole life cycle, this paper wants to make a contribution to the understanding of the state of the art on cycle-based research activities, sustainable experiments and good practices that the building industry and the academy have implemented in recent years. In particular, it refers to cycle-based theoretical and experimental act…

conclude infine mettendo in luce le criticità che ad oggi ne frenano la diffusione e individua possibili azioni di ricerca che possano favorire con il contributo della Tecnologia dell’Architettura la transizione verso questo nuovo paradigma.In un contesto di emergenza ambientale per il quale il settore edile è uno dei principali responsabili in quanto consuma il 40% dell’energia (incorporata e operativa) e produce circa un terzo dei rifiuti totali prodotti e in ragione degli obiettivi ambiziosi fissati dalla comunità internazionale e da numerosi Paesi per ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni durante l’intero ciclo vita il presente articolo intende offrire un contributo alla conoscenza dello stato dell’arte su attività di ricerca sperimentazioni e buone pratiche sostenibili che il settore delle costruzioni e l’accademia hanno attivato negli ultimi anni. In particolare riferisce di azioni teoriche e sperimentali di impronta circolare che interessano innovazioni di processo e di prodotto alle diverse scale (‘macro’ ‘meso’ e ‘micro’) dell’ambiente costruito capaci di superare il tradizionale approccio lineare in luogo di un approccio che mira da un lato a estendere il suo ciclo di vita utile dall’altro a valutare nuovi materiali bio-based facilmente rigenerabili e con una bassa energia incorporataSettore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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